Cosa fare in caso di volo in ritardo

Cosa fare in caso di volo in ritardo

Sicuramente è una delle croci più conosciute dagli italiani, ma non solo. Il volo in ritardo, una seccatura non da poco. Per colpa di un aereo che parte in ritardo si butta alle ortiche un giorno di ferie, si rischia di saltare un appuntamento di lavoro, si rischia di arrivare tardi ad una cerimonia di famiglia. Un aereo in ritardo è anche fonte di disagio fisico non indifferente: caldo, ansia, nervosismo incidono sulla salute e rovinano un periodo che doveva essere spensierato.

Cosa fare in caso di volo in ritardo… non è affatto semplice rispondere a questa domanda. Si può agire con spirito d’avventura e cercare di prendere la cosa come parte di una vacanza vivace, si può anche far causa alla compagnia se invece la si è vissuta in modo pesante. Un tempo, far causa alle compagnie aeree per un ritardo era considerata una perdita di tempo e di denaro. Oggi invece ci sono diversi studi legali specializzati nel risarcimento a causa di dissidi con le compagnie di volo. Ma cosa succede se un aereo è in ritardo e come ci si comporta nella pratica?

Fate valere i vostri diritti

A meno che il ritardo non sia dovuto a eventi improvvisi (un attacco terroristico, un uragano, uno sciopero dell’aeroporto…) le compagnie aeree sono sempre responsabili del ritardo di un volo e quindi la richiesta di un rimborso è sempre la prima cosa da fare. Diciamo che è la prima cosa da fare perché se denunciate la cosa in ritardo potrebbe non essere considerata valida per proseguire un’azione legale. Dovreste quindi protestare allo sportello della compagnia oppure chiamare uno degli studi legali specializzati nelle dispute aeroportuali.

In ogni caso dovrete compilare dei moduli di reclamo in cui spiegate per filo e per segno cosa è successo, come il ritardo ha rovinato la vostra vacanza e soprattutto se avete dovuto sopportare spese impreviste per porre rimedio … ad esempio … a una notte di attesa, a una cena saltata e così via. Questi moduli vanno conservati e usati in caso di richiesta di risarcimento o azione legale. Non li perdete! Ricordate che anche se devete attendere un certo periodo di tempo – 6 mesi circa – prima di avviare un’azione contro le compagnie, è importante che compiliate i moduli entro pochi giorni.

Cosa fare subito dopo il reclamo per il volo in ritardo

Dunque per prima cosa andate presso gli uffici della compagnia aere a e chiedete informazioni. Se dopo due ore non si risolve il ritardo richiedete i moduli per il reclamo e la richiesta di rimborso e compilateli. Una volta messi al sicuro i vostri diritti, organizzatevi per affrontare le ore di attesa. Sembra superfluo dirlo, ma fatelo con la maggior calma possibile perché la situazione è inevitabile e arrabbiarsi non risolve il problema.

Avrete diritto ad assistenza e dunque a un luogo in cui mangiare, oppure nel caso di un ritardo che supera le cinque ore, in cui sistemarvi per la notte. Potete richiedere anche un mezzo per essere accompagnati dove necessario, se il vostro ricovero per la notte è al di fuori della struttura aeroportuale. Abbiate cura di nutrirvi bene, di avvisare parenti e amici del disguido e fate in modo che le persone anziane o malate che viaggiano con voi non soffrano del problema. Anche se avete bambini al seguito, distraeteli e fategli vivere l’attesa come un’avventura.

In casi estremi, se il ritardo è tale che l’aereo arriverà – o ripartirà – solo l’indomani potreste approfittare del disguido per visitare la città in cui vi trovate o per una cena in centro, se facilmente raggiungibile. Se preferite rimanere in aeroporto, invece, non mancheranno certamente i modi per distrarvi e calmare i nervi. Potete trascorrere del tempo in libreria, per esempio, oppure – nelle sale d’attesa più attrezzate – guardare qualche film o documentario nei mini televisori. Potete anche esplorare l’aeroporto e magari far vivere ai vostri bambini l’emozione di ammirare tutti i segreti del luogo da cui partono gli aerei.

Risarcimenti in base alle ore di ritardo

Ricordate sempre che se l’aereo ritarda due ore soltanto non c’è richiesta di rimborso che possa mai essere presa in considerazione. L’evento viene considerato dannoso solo se il ritardo supera le due ore. L’unico motivo per cui si può lottare per il risarcimento, in questo caso, è una mancata assistenza da parte della compagnia o dell’aeroporto – ad esempio non hanno fornito pasti gratis, o rifugio o spiegazioni, ma questo non succede praticamente mai.

Se il volo ritarda da cinque ore a un giorno intero, la compagnia e l’aeroporto sono tenuti ad assistervi e anche a rimborsare eventuali spese extra che avrete affrontato per i disagi: telefonate o fax spediti per risolvere problemi nati dal ritardo del volo, eventuali pasti che avrete dovuto pagare voi a causa di allergie particolari o necessità speciali, eventuali sistemazioni per la notte fuori dall’aeroporto. In questo caso il rimborso è dovuto e dovete richiederlo a maggior ragione.

Non ci sono presupposti per risarcimenti se il volo che ha portato ritardo era di una compagnia extra UE e il viaggio si svolgeva tra destinazioni non comprese nella Comunità Europea. Non verrete rimborsati nemmeno in caso di ritardi dovuti a cause di forza maggiore, come già detto, né se il vostro biglietto era stato comprato a seguito di tariffe speciali o scontate.

Il caso particolare delle coincidenze perdute

Chi affronta un viaggio aereo con scalo rientra in una categoria a parte, in caso di reclamo. La compagnia non è tenuta a risarcire chi ha subito un ritardo di meno di due ore, ma se per quel minimo ritardo la persona perde una coincidenza aerea importante per il proseguimento del tragitto la compagnia deve tenerne conto ugualmente.

Di norma la compagnia è tenuta a fornire ogni mezzo alternativo – un altro volo o un treno o un bus – alle persone che rischiano di perdere la coincidenza per una destinazione. Ma se nonostante questo il viaggiatore non riuscisse a prendere l’altro aereo o subisse danni per la vacanza o il viaggio di lavoro perduti si può fare ricorso.

Claudio

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