Lo scoglio di Peppino : la storia e come raggiungerlo

Lo scoglio di Peppino : la storia e come raggiungerlo

Nella località di Costa Rei nel comune di Muravera in Sardegna,troviamo lo scoglio di Peppino. Questa caratteristica spiaggia sorge da un’insenatura, con sabbia fine colore dell’oro, una distesa delineata da una lunga scogliera rocciosa, il tutto incorniciato da una rigogliosa e ricca vegetazione. Il colore del mare è un tripudio di sfumature che partono dal verde smeraldo fino ad arrivare ad turchese intenso e profondo. Il fondale si presenta prevalentemente sabbioso, accogliendo a tratti scogli molto levigati. In queste acque non troviamo la posidonia, una pianta marina da non confondere con le alghe. Questa pianta prende il nome proprio dal dio del mare, per sottolineare l’importanza di questa pianta per l’intero eco sistema marino.

La posidonia infatti ha le stesse caratteristiche di una pianta, ha radici che servono a far si che rimanga attaccata al fondo marino,un fusto che ha la capacità di crescere sotto terra ed emergere, crescendo solo 1 metro al secolo, le foglie sono lunghe poco più di 1 metro, inizialmente di colore verde fino a quando non smettono di vivere,  a questo punto ,le foglie assumono il colore marrone e si staccano venendo così in superficie. Inoltre la posidonia produce frutti e fiori. Un piccolo paradiso che accoglie i turisti nel periodo estivo, rendendola comunque sempre accessibile.

Come arrivare?

Partendo da Villasimius bisogna seguire le indicazioni per Costa Rei, immettendoci nello svincolo che porta a Castiadas,proseguendo così per Villa Rei direzione spiaggia di Santa Giusta ( chiamata scoglio di Peppino)

Servizi 

Arrivati sulla spiaggia si possono affittare ombrelloni e lettini, essendo in prossimità di una zona turistica molto frequentata a pochi passi dalla spiaggia, potete trovare relax e divertimento per tutte le vostre esigenze.

Lo scoglio degli innamorati

Un’uomo di nome Peppino sposò una donna che portava in grembo il figlio di un’altro uomo. La coppia per svincolare da pettegolezzi e malignità, decise di trasferirsi vicino al mare. Nei mesi successivi venne al mondo una bellissima bambina di nome Letizia, Peppino venne assalito dalla delusione di non aver avuto un figlio maschio, quindi decise di far crescere Letizia come un ragazzo. La ragazza crescendo divenne molto bella, lunghi e folti capelli neri le circondavano il viso, il suo fisico era magro e gentile. Gli anni passarono e Peppino divenne padre per altre sei volte, decise così di trovare un lavoro che potesse sfamare tutti loro, diventando così un bombarolo. Il bombarolo è una pesca illegale che ricorre all’uso di esplosivo per fare razzia di pesci.

Peppino decide così di portarsi Letizia, la ragazza si sente parte del mondo marino, nuota con velocità ed eleganza quasi da sembrare una sirena, i suoi amici sono i pesci, che la circondano facendola sentire accolta.Purtroppo il padre la obbliga a raccogliere le carcasse dei pesci morti durante le esplosioni, creando molte sofferenze alla povera figlia. Una mattina Peppino decide di andare in una piccola baia, un’enorme scoglio che ricordava la sagoma del grosso cetaceo, proprio come una balena . Letizia si sente una regina, tra quei fondali , circondata da  tutti i suoi amici, fino a quando una grossa esplosione colpisce il padre, la ragazza spaventata, ritorna in superficie, chiedendo aiuto, proprio da quelle parti passava di là un ragazzo attirato dalle grida di aiuto. Il ragazzo che portava lo stesso nome del padre, lo salva, in quell’istante i due ragazzi incrociano il loro sguardo, rimanendo ammaliati.

L’ uomo a causa delle ferite perde un’occhio, sempre più spesso sfoga le sue frustrazioni bevendo, così una sera durante una notte di festa in onore del santo, Peppino prese il fucile e  minacciò di morte tutti i sei figli. La piazza gremita di gente festosa sii fermò, implorando l’uomo di non commettere tale follia, Peppino posò il fucile e tornò a casa.  E’ stata l’ultima sera che venne vista Letizia, testimoni raccontano di aver visto la ragazza andare via con il giovane Peppino, dirigendosi verso il mare. I pescatori narrano che durante le notti di luna piena, proprio da quello scoglio a forma di balena, si sente un canto soave di due giovani innamorati. Grazie a questa  suggestiva e romantica leggenda, tutt’oggi gli innamorati, si recano allo scoglio di Peppino, si giurano eterno amore sfiorando l’acqua del mare in cima allo scoglio.

Marika

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