Lisbona: guida completa della città

Lisbona: guida completa della città

Sospesa tra passato e presente e immersa in un’atmosfera carica di malinconia. Lisbona si presenta così ai suoi visitatori. La capitale del Portogallo, musa ispiratrice di poeti come Fernando Pessoa e Mario de SàCàrneiro, è una città senza fronzoli o grandi manie di vanità, eppure una meta turistica piena di fascino e grazia.Alcune zone della capitale portoghese sembrano ancora stridere con la modernità del mondo attuale ma, anche per questo, vengono viste come aree, rimaste immutate nel tempo, dotate di estrema avvenenza.

Tale avvenenza risiede forse nell’orgoglio con cui la città si è rimessa in piedi dopo il terremoto del 1755, leccandosi le ferite negli anni che succedettero il drammatico accaduto e rimboccandosi le maniche per ricostruire parte di quello che, con un moto capriccioso e prepotente, la terra aveva raso a suolo.

La nostalgia è di casa a Lisbona e fa percepire la sua presenza in ogni angolo dei suoi quartieri, specie in quelli che, di notte, ospitano i caratteristici localini dove si suona il fado, una musica popolare portoghese dichiarata Patrimonio dell’Umanità.

Parte del fascino, tuttavia, può essere attribuito anche ai musei, alle gallerie d’arte, ai palazzi storici o ai tanti monumenti a cui i visitatori possono fare riferimento nel corso di un itinerario dedito alla scoperta della storia e della cultura del posto.

Musei e monumenti

Vi farà piacere sapere che uno dei musei più importanti e belli della città vanta un ingresso gratuito e aperto a tutti. Stiamo parlando del Museo Coleção Berardo, un sito messo in piedi, nel corso di due decenni, da un grande imprenditore, nonché milionario collezionista d’arte qual è Jose Berardo. In questa immensa galleria d’arte potrete ammirare le più grandi opere d’arte moderna e contemporanea: tra queste compaiono le firme di Salvador Dalì, Pablo Picasso, Marcel Duchamp e Andy Warhol. Tanti altri, infine, i lavori di pop art britannica e americana che qui trovano dimora.

Per quanto riguarda i monumenti, da non perdere il Ponte del 25 Aprile, una versione più modesta di quello di San Francisco. Questo, lungo circa 3 km, fu costruito nel 1966 dall’American Bridge Company, la stessa a cui fu affidata la costruzione di quello di San Francesco.

Un altro importante museo della capitale lusitana è quello del Fado: questo sito è in genere meno frequentato degli altri ma noi ve lo consigliamo comunque in quanto utile a capire gli usi e i costumi del posto. Qui viene ricostruita la storia del genere musicale locale. Non tutti sanno che il Fado è una musica che, proprio come il jazz, nasce dal basso delle classi operaie per farsi strada poi, a piccoli passi, tra i palcoscenici più importanti d’Europa e del Mondo, fino ad entrare a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità.

Il Palazzo di Sintra è una costruzione di origine moresca risalente al XV secolo. Questo edificio è uno dei più antichi della città, tanto da aggiudicarsi anch’esso un posto tra i Patrimoni dell’Umanità dichiarati dall’UNESCO. All’interno del palazzo – che è un importante eredità manuelina – potrete ammirare stanze e cortili dai decori arabi e ornate con gli azulejos, una mattonella tipicamente portoghese molto colorata e prodotta da sempre qui.

A Lisbona trovano sede anche tanti importanti castelli, quello messo più in luce però è il Castelo de Sao Jorge. Una fortezza moresca da cui si può godere di un panorama aperto sulla città.

Vi segnaliamo, infine, il Museo do Azulejo, un altro sito utile ad apprendere le tradizioni del posto, stavolta attraverso l’artigianato.

Torre e quartiere di Belem

Il monumento più iconico di Lisbona è sicuramente la Torre di Belem, un altro monumento che la città può annoverare tra quelli inserito nei Patrimoni dell’Umanità dall’Unesco. L’antica fortezza – che potete ammirare passeggiando lungo le sponde del Tago – è una costruzione realizzata nel 1515 con il nobile intento di difendere il porto di Lisbona. Oggi accoglie al suo interno un gran numero di visitatori: i più esperti tra questi sapranno di certo apprezzarne l’architettura manuelina.

Nel quartiere di Belem, tuttavia, si concentrano quasi tutti i monumenti più importanti della capitale portoghese. Fermatevi ad osservare il celebre Monumento alle Scoperte –  Padrão dos Descobrimentos il nome originale – una scultura alta circa 50 metri incisa in un colosso calcareo che si affaccia proprio sulla riva del fiume Tago. L’opera raffigura una caravella sopra cui compaiono tutti i naviganti portoghesi che hanno portato a termine le scoperte più importanti. Da vedere, infine, in questa zona anche il Museo della Marina e il Museu Nacional dos Coches. Se ne avete l’opportunità, visitate i monumenti della zona di Belem nella prima domenica del mese, quando i musei hanno l’entrata gratuita.

Vita notturna

Con il calar della sera vi suggeriamo di recarvi in uno dei tanti chioschetti di Chiado per assaggiare la ginjinha, il tipico liquore del posto a base di amarena di ciliegie e zucchero. Sempre qui potete recarvi in uno dei tanti localini che ospita i concerti di fado; anche se, a dirla tutta, è ad Alfama che si trovano i club più antichi. Vi suggeriamo comunque di dedicare qualche ora all’apprezzamento di questa malinconica musica popolare: un’esperienza a cui prendere parte obbligatoriamente. Anche la zona di Barrio Alto, che di mattina appare inattiva e un po’ boriosa, di notte si accende e ospita gran parte del movimento cittadino. Un tempo questo era addirittura un quartiere a luci rosse. Dopo aver mangiato un gelato a Piazza del Commercio – cuore pulsante di Lisbona – recatevi nel quartiere di Rossio per un cocktail in uno dei tanti Roof bar della zona.

Per i bambini

Se avete bambini, la capitale portoghese saprà come intrattenerli. Il primo posto dedicato soprattutto al divertimento dei più piccini (anche se a giovarne sono spesso anche gli adulti) è l’Ocenario, uno degli acquari più grandi di tutta Europa. Qui potrete ammirare le diverse specie marine, inclusi delfini, squali e pinguini. Molto carino da vedere anche il Giardino Botanico, dove invece ci si addentra in incantevoli sentieri volti alla scoperta di piante tropicali, fiori della fauna locale, anatre e oche.

Claudio

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