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Malattie, Profilassi, Vaccinazioni, Vademecum di Prevenzione Sanitaria
(di Filippo Pagliara)
Ci sono alcune malattie il cui virus è stato completamente debellato da
tempo in Italia ma che sono ancora endemiche o epidemiche in alcuni
Paesi in via di sviluppo. E' sempre opportuno quindi, prima di partire,
consultare il proprio medico curante, per verificare l'esistenza di
situazioni medico-sanitarie che sconsiglino di effettuare viaggi verso
determinate mete con situazioni ambientali e climatiche differenti da
quelle abituali, ma anche per appurare l'esistenza di condizioni
particolari, tra cui la condizione generale di salute che solo il medico
curante conosce bene, oppure regimi terapeutici o stato di gravidanza, che
possono controindicare l'effettuazione di determinate tipologie di
profilassi farmacologiche e/o vaccinali.
Malaria
Il rischio di infezione malarica non deve essere mai sottovalutato da
chiunque decida di recarsi verso una zona o Paese a rischio e cioè in:
- Africa, sopratutto centrale e occidentale e orientale;
- Isole dell'Oceano Indiano e nel Sudest Asiatico;
- Subcontinente Indiano;
- Isole dell'Oceano Pacifico;
- America Centrale e Latina sopratutto in Amazzonia.
Tutti i viaggiatori diretti verso queste zone devono essere consapevoli
del rischio di infezione malarica e a conoscenza dei metodi su come
proteggersi.
La zanzara anopheles punge preferibilmente di notte, dal tramonto all'alba,
quindi i viaggiatori dovrebbero cautelarsi ed usare degli accorgimenti
per evitare le punture d'insetto
soprattutto in queste ore. Si consiglia di utilizzare un abbigliamento
chiaro in quanto è stato dimostrato che i colori scuri attirano gli
insetti, inoltre conviene coprirsi il più possibile ed utilizzare spray,
creme e sostanze
repellenti per insetti. Si consiglia di dormire in ambienti
precedentemente trattati con insetticida, dormendo coperti da
apposite reti protettive possibilmente trattate con sostanze repellenti,
a tal proposito si consiglia come repellente il DEET (N, N-dietilmetatoluamide). Tra gli
insetticidi più efficaci si segnala la permetrina.
La
chemioprofilassi antimalarica si basa sul principio secondo il quale
si raggiunge e si mantiene una concentrazione plasmatica di un farmaco
anti-malarico a livelli bassi per essere curativi ma sufficienti a
impedire che si sviluppi la malattia dopo una puntura della zanzara e
l'infezione da parte del plasmodio. Tale concentrazione deve essere
mantenuta per tutto il periodo in cui si è potenzialmente esposti alla
malattia, cioè per tutto il periodo di permanenza in zona malarica e
fino almeno a 4 settimane dopo il ritorno, pertanto solitamente si
inizia la profilassi per tempo, 1 o 2 settimane prima di partire.
Febbre Gialla
La vaccinazione contro la febbre gialla è vivamente consigliata a tutti
i quei viaggiatori che hanno intenzione di visitare quei Paesi in cui la
malattia si manifesta nell'uomo o si suppone che essa sia presente nelle
popolazioni di animali primati presenti nel Paese. I Paesi maggiormente
interessati da forme endemiche e/o epidemiche di questa malattia sono i
paesi equatoriali, con particolare incidenza in Africa e in America
Latina e comunque nelle zone delle foreste pluviali. La vaccinazione è
davvero molto raccomandata se si decide di visitare zone di quel Paese
lontane dai centri abitati più importanti. Ai viaggiatori che si recano
in questi Paesi viene richiesto il
certificato di vaccinazione anche se
le richieste di alcuni Paesi a tale riguardo oltrepassano le
disposizioni del Regolamento Sanitario Internazionale. Pertanto si
consiglia di rifarsi a tale regolamento e alle indicazioni specifiche
dei singoli Paesi. Possiamo comunque dire che:
- Alcuni Paesi richiedono un certificato internazionale di vaccinazione
valido ai tutti quei viaggiatori che provengono da zone infette o da uno
dei Paesi con aree infette o che abbiano semplicemente transitato
attraverso quelle aree.
- Qualche Paese richiede un certificato a tutti i viaggiatori siano essi
in arrivo siano essi in transito. Anche se non c'è una giustificazione
sanitaria ed in particolare epidemiologica per questo obbligo, c'è da
dire che questa disposizione viene fatta rispettare rigorosamente per i
viaggiatori provenienti dal Sud America e dall'Africa diretti verso
l'Asia.
In altre parole, la vaccinazione è fortemente raccomandata per i viaggi
al di fuori delle aree urbane nei paesi compresi all'interno delle zone
endemiche per la febbre gialla anche se questi paesi non hanno
ufficialmente segnalato la malattia e non richiedono obbligatoriamente
il certificato di vaccinazione.
A totale favore sul vaccino anti-febbre gialla c'è da dire che è davvero
ottimo e che ha un'efficacia del 100%, inoltre l'incidenza del caso
mortale sul totale degli infetti non immuni è superiore del 60% rispetto
a chi invece è immune a questo virus. Il certificato di vaccinazione è
valido solo se conforme al modello approvato dall'OMS e rilasciato da un
Centro di Vaccinazione contro la Febbre Gialla. In Italia vi sono
diversi centri autorizzati in tutte le regioni.
La validità del certificato internazionale di vaccinazione contro la
febbre gialla è di dieci anni, a partire dal 10° giorno dopo la
vaccinazione. Se ci si sottopone ad una nuova vaccinazione entro la fine
del termine indicato, il certificato sarà valido per altri dieci anni a
partire dal giorno della seconda vaccinazione.
Difterite
La vaccinazione è vivamente consigliata in quei Paesi dove la
malattia è presente ossia Asia, Africa ed America Centro-Meridionale.
Questa malattia interessa l'appartato respiratorio e può causare seri
danni se non diagnosticata in tempo. La vaccinazione viene effettuata
tramite l'iniezione del siero antidiftemico sviluppato dal biologo
francese Emile Roux.
Colera
Nessun Paese al mondo richiede ai turisti un certificato di vaccinazione
contro il colera, tuttavia ci sono alcuni accorgimenti precauzionali che
il viaggiatore deve adottare per evitare il contagio in quei Paesi e
zone dove vi sono stati dei focolai, come il Bangladesh e l'India con
frequenze abbastanza ripetute nel corso degli anni oltre che in America
Latina e Africa e comunque in tutti quei territori che presentano una
situazione igienico-sanitaria scarsa. Il virus del colera è
particolarmente presente nelle zone umide nei periodi di cambio stagione
con acque ed acquitrini stagnanti, il contagio può provocare forti
diarree con conseguente disidratazione e perdita di sali minerali fino a
causare (nelle forme più gravi) il decesso dell'individuo infetto.
Vaiolo
Nessun Paese al mondo richiede ai turisti un certificato di vaccinazione
contro il vaiolo, anche perchè questa malattia infettiva contagiosa,
grazie all'uso delle vaccinazioni è stata dichiarata eradicata sin dal
1979.
Dengue
Chiamata anche "Febbre spacca-ossa" per il senso di totale abbattimento
che provoca nell'individuo infetto. Il virus dengue viene trasmesso
all'uomo attraverso la puntura della zanzara Aedes Aegypti. La dengue si
trova in quasi tutti i Paesi tropicali e le epidemie di questa patologia
avvengono di solito durante la stagione delle piogge. Attualmente vi è
un forte aumento della prevalenza di dengue nel mondo. La malattia è
diventata endemica in molte aree dell'Asia, dell'Africa, del Sud Est
asiatico, delle Americhe, dei paesi del Mar Mediterraneo dell'est e
della costa Ovest del Pacifico. Esiste anche la dengue febbrile
emorragica ossia la manifestazione clinica più temibile della dengue.
Purtroppo al momento no esiste un vaccino contro la Dengue, ma si sta
lavorando per metterne appunto uno che possa essere efficace nei
confronti di tutti e quattro i sierotipi di questo virus in modo da non
favorire l'insorgenza della forma emorragica. Resta però tuttavia utile
a scopo precauzionale, evitare di stare vicini a pozza d'acqua stagnanti
dove di solito la zanzara deposita le uova che possono poi essere
infettate dal virus, pertanto è utile adottare gli stessi accorgimenti
della malaria in termini di abbigliamento e utilizzo di sostanze
repellenti per insetti
Epatite
L'epatite è una infiammazione del fegato che può essere
causata da diversi fattori: contagio da virus, uso di farmaci, abuso di
alcool, ecc. Molti virus possono intaccare ed alterare la normale
morfologia del fegato causando infezioni che possono diventare anche a
carattere sistemico. C'è da dire comunque che solo una minoranza di
virus è epatotropa, ossia capace di portare come manifestazione clinica
principale l'epatite. Alcuni virus tra i quali l'HAV l'HEV sono a
trasmissione prevalentemente enterale, mentre altri come l'HCV, l'HBV e
l'HDV sono virus a trasmissione parenterale e possono quindi persistere
nel tempo provocando infezioni e malattie a carattere cronico.
Naturalmente la parte di epatiti che maggiormente interessano l'attività
del viaggiatore sono sostanzialmente quelle a trasmissione enterale.
Nello specifico è opportuno approfondire alcuni aspetti su queste
ultime tipologie in modo da poter prevenire il contagio:
- Epatite A - questo virus è presente in tutta
l'Africa, Medio Oriente, Asia con particolare incidenza nel
Subcontinente Indiano e nel Sud-Est Asiatico, oltre che nella totalità
dei Paesi dell'America Centro Meridionale. Si trasmette quasi
esclusivamente per via oro-fecale, mentre del tutto insolita ma comunque
possibile e da non escludere è la trasmissione percutanea e sessuale. Il
contagio è più frequente in autunno e nella fase iniziale dell'inverno.
L'immunizzazione con vaccino è possibile sia nella fase della
pre-esposizione con immunoglobuline è indicata in caso di viaggi nei
Paesi e nelle Aree su indicate.
- Epatite B - questo virus è presente in quasi la totalità
dei Paesi Africani e in buona misura nei Paesi Asiatici con particolare
presenza nel Subcontinente Indiano e nel Sud-Est Asiatico, oltre che nei
Paesi dell'America Latina con incidenza maggiore nell'area Amazzonica,
ma anche nel Nord America con particolare incidenza nell'estremo nord
del Canada e dell'Alaska. Si diffonde come quello dell'AIDS, pertanto,
per prevenire l'infezione è opportuno evitare che il virus entri in
contatto con le mucose: bocca, occhi, organi genitali, oppure nel
circolo sanguigno. Quindi a scopo precauzionale e sempre opportuno
utilizzare il profilattico in modo corretto se si hanno dei rapporti
sessuali con differenti partner. E' disponibile un vaccino che
garantisce l'immunizzazione, a patto che i valori di anticorpi presenti
nel sangue raggiungano il valore di almeno 10mlU/mL. Questo parametro è
accertabile mediante un apposito esame del sangue dopo almeno 30gg dal
completamento del vaccino. Il vaccino prevede tre dosi, con un possibile
richiamo dopo 10 anni.
- Epatite C - questo virus è presente in diversi Paesi
del mondo con incidenze spesso poco conosciute dato che spesso il
contagio avviene da parte di soggetti che non sanno di essere ammalati.
Si trasmette sopratutto per via parenterale o tramite l'utilizzo
condiviso da parte di più persone di siringhe. Del tutto insolita ma
comunque possibile e da non escludere è la trasmissione percutanea e
sessuale. Valgono quindi le stesse raccomandazioni sul corretto utilizzo
del profilattico per rapporti sessuali con partner sconosciuti.
- Epatite E - anche questa infezione può essere contratta
con l'ingestione di alimenti e bevande contaminate. Per questa malattia
che risulta essere endemica in tutto l'Oriente, nell'America Centrale e
nell'Africa Nord Orientale non esiste alcun vaccino ma comunque e
autolimitante. La prevenzione è legata all'osservanza delle norme
igienico-sanitarie e sopratutto dell'igiene alimentare.
Oltre alle malattie elencate è opportuno confrontarsi con il proprio
medico di base il quale conoscendo a fondo la vostra situazione
sanitaria, saprà indicarvi al meglio gli accorgimenti da adottare prima
di intraprendere il vostro viaggio sulle seguenti malattie e sulle
probabilità di contagio:
- Carbonchio: il Bacillo Anthracis è la causa di questa
malattia, per la quale il vaccino non è disponibile in Italia. C'è da
dire però che questo bacillo è ancora diffuso in Turchia, Pakistan, e
Sudan, l'infezione può avvenire tramite l'ingestione di alimenti infetti
oppure tramite il contatto con pelli o carni di animali malati, pertanto
si consiglia la massima prudenza ad eventi simili nelle zone indicate;
- Encefalite Giapponese: La
vaccinazione per questa malattia è fortemente consigliata per quei
viaggiatori che decidono di recarsi in Cina, Corea, India, Nepal,
Filippine, Giappone e Russia Orientale e soggiornare per più di
30 giorni in zone interne di coltivazione del riso e comunque umide dato
che e quì che è più possibile essere punti dalle zanzare del genere
Culex che trasmettono questa infezione. Il vaccino non è in vendita in
Italia, si può comunque richiedere al ministero della salute oppure
acquistare negli Stati Uniti e in Giappone;
- Haemophillus Influentiae: questo
virus è responsabile di varie malattie come otite, broncopolmonite,
osteomielite, meningite, setticemia, pericardite... ed è consigliato ai
bambini entro i 6 anni che si recano nei Paesi del Terzo Mondo;
- Influenza: La vaccinazione è consigliata ai viaggiatori di
una certa età, agli asmatici, ai cardiopatici ed ai diabetici che nel
periodo aprile-settembre si recano nell'emisfero australe;
- Leptospirosi: la vaccinazione è consigliata esclusivamente
a quei turisti che intendono stare a stretto contatto con le acque di
quei Paesi dove la malattia è endemica (ad esempio chi ha intenzione di
fare immersioni) la malattia infatti si può trasmettere attraverso
l'ingestione casuale di acqua contaminata;
- Malattia di Lyme: la malattia si trasmette tramite il
morso delle zecche e la più efficace profilassi è quella di rimuovere
immediatamente la zecca dato che per trasmettere l'infezione è
necessario un contatto di almeno 48 ore;
- Meningite: La vaccinazione è fortemente consigliata a chi
non si è sottoposto mai al vaccino per questa malattia, oppure a chi si
è sottoposto da più di 3-5 anni e decide di andare nelle zone più a
rischio per il contagio che sono: l'India, il Nepal, Medio Oriente, Sud
America e Africa Sub-Sahariana;
- Meningoencefalite da Zecche: Il vaccino per questa malattia
è da consigliare a chi decide di soggiornare per oltre 3 settimane nelle
zone dell'Europa Centro-Orientale, Russia e Paesi del Baltico dove si
registrano diverse migliaia di casi all'anno, l'infezione avviene
appunto tramite il morso delle zecche;
- Morbillo: anche per questa malattia
esiste una vaccinazione di massa nel nostro Paese che però rimane attiva
per circa 10-20 anni, è consigliabile quindi un richiamo ogni 6-12 anni.
C'è da dire che chi ha contratto la malattia in linea di massima non
ricade più e comunque si sconsiglia il viaggio a bambini che non hanno
completato il ciclo vaccinale nei Paesi e nelle Zone endemiche;
- Parotite Epidemica: anche per questa
malattia esiste una vaccinazione di massa nel nostro Paese che rimane
attiva probabilmente per tutta la vita;
- Pertosse: anche per questa malattia
esiste un vaccino che deve essere fatto entro il sesto anno di vita per
evitare complicazioni, dura circa 5-10 anni. Si sconsigliano i viaggi ai
bambini che non hanno completato il ciclo vaccinale verso i Paesi in via
di sviluppo, dove la malattia è ancora diffusa;
- Peste: Il vaccino è consigliato solo a coloro che si recano
in zone dove la malattia è ancora endemica (alcune zone dell'Africa e
del Sud-Est Asiatico) il vaccino non è commercializzato in italia;
- Pneumococco: questa vaccinazione va consigliata ai bambini
che non hanno ancora completato il ciclo vaccinale e che devono recarsi
nei Paesi del Terzo Mondo;
- Poliomielite: esistono dei vaccini che vengono fatti
di routine, c'è quindi da raccomandare e sconsigliare il viaggio nei
Paesi e nelle Zone interessare da questa malattia a bambini piccoli che
non abbiano ancora completato il ciclo vaccinale;
- Rabbia: questa malattia viene
trasmessa dal morso da parte di animali infetti come cani, gatti, volpi,
bovini, lupi ecc. questo vaccino è da consigliare solo a soggetti che
possono incorrere in questo tipo di evento, pertanto tutti coloro che
decidono di fare escursionismo o turismo d'avventura in zone ad alta
probabilità di eventi del genere come foreste, safari, trekking,
speleo-trekking, sopratutto in Paesi dove è difficile reperire il
vaccino;
- Rosolia: anche per questa malattia esiste una
vaccinazione di massa nel nostro Paese che però rimane attiva per tutta
la vita. Si consiglia la vaccinazione delle donne in età fertile che non
abbiano contatto la malattia se decidono di recarsi nei paesi del terzo
mondo dove la malattia è abbastanza diffusa;
- Tubercolosi: La vaccinazione va consigliata a tutti coloro
che sono risultati positivi al test di Mantoux e che decidono di recarsi
nelle zone dove la malattia è endemica, sopratutto nelle zone umide del
Sud-Est Asiatico;
- Tetano: bisogna ricordare che il rischio di essere
contagiati dal batterio del tetano è molto alto in presenza di ferite
profonde lacero-contuse, pertanto è un vaccino che conviene sempre fare
e richiamarlo dopo circa 10 anni, dato che questo batterio è
particolarmente resistente;
- Tifo: le probabilità di contrarre
questa malattia è abbastanza esigua, anche se nelle zone del Nord Africa
e Sud Est Asiatico il rischio non è da sottovalutare, sopratutto se non
si osservano le normali norme igienico-sanitarie. Conviene in questi
luoghi scegliere sempre con cura i cibi ed accertarsi della loro
corretta conservazione;
- Varicella: anche per questa malattia
esiste una vaccinazione di massa nel nostro Paese che rimane attiva
probabilmente per tutta la vita.
Per informazioni dettagliate sui singoli Paesi e sui rischi di contagio
presenti, vi consigliamo di visionare la scheda del Paese di
destinazione dal menù delle destinazioni del mondo presente nel nostro
portale sotto la voce "Situazione Sanitaria".
Per approfondimenti in merito, si consiglia inoltre di consultare la
pubblicazione "Viaggi Internazionali e Salute: Vaccinazioni Richieste e
Consigli Sanitari" dell'Organizzazione Mondiale della Sanità OMS, 2007
(in inglese). |