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Attuazione della direttiva n. 90/314/cee concernente i viaggi,
le vacanze ed i circuiti "tutto compreso"
(Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 aprile 1995, n.88)
1. Ambito di applicazione.
Le disposizioni del presente decreto si applicano ai pacchetti turistici
definiti all'art. 2, venduti od offerti in vendita nel territorio
nazionale dall'organizzatore o dal venditore, di cui agli articoli 3 e
4, in possesso di regolare autorizzazione.
Il presente decreto si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati
fuori dai locali commerciali, ferme restando le disposizioni del decreto
legislativo 15 gennaio 1992, n. 50.
2. Pacchetti turistici.
I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze ed i
circuiti «tutto compreso», risultanti dalla prefissata combinazione di
almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in
vendita ad un prezzo forfettario, e di durata superiore alle
ventiquattro ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo
comprendente almeno una notte:
a) trasporto;
b) alloggio;
c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui
all’art. 7, lettere i) e m), che costituiscano parte significativa del
«pacchetto turistico».
La fatturazione separata degli elementi di uno stesso “pacchetto
turistico” non sottrae l'organizzatore o il venditore agli obblighi del
presente decreto.
3. Organizzatore di viaggio.
Ai fini del presente decreto l'organizzatore di viaggio è:
a) colui che è in possesso dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 9
della legge 17 maggio 1983, n. 217, realizza la combinazione degli
elementi di cui all'art. 2 e si obbliga in nome proprio e verso
corrispettivo forfettario a procurare a terzi pacchetti turistici;
b) l'associazione senza scopo di lucro di cui all'art. 10 della legge 17
maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
L'organizzatore può vendere pacchetti turistici direttamente o tramite
un venditore.
4. Venditore.
Ai fini del presente decreto il venditore è:
a) colui che, in possesso dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 9 della
legge 17 maggio 1983, n. 217, vende, o si obbliga a procurare pacchetti
tunstici realizzati ai sensi dell'art. 2 verso un corrispettivo
forfettario;
b) l'associazione senza scopo di lucro di cui all'art. 10 della legge 17
maggio 1983, n. 217, nei limiti ivi stabiliti.
5. Consumatore.
Ai fini del presente decreto, consumatore è l'acquirente, il cessionario
di un pacchetto turistico o qualunque persona anche da nominare, purché
soddisfi a tutte le condizioni richieste per la fruizione del servizio,
per conto della quale il contraente principale si impegna ad acquistare
senza remunerazione un pacchetto turistico.
6. Forma del contratto di vendita di pacchetti turistici.
Il contratto di vendita di pacchetti turistici è redatto in forma
scritta in termini chiari e precisi.
Al consumatore deve essere rilasciata una copia del contratto stipulato,
sottoscritto o timbrato dall'organizzatore o venditore.
7. Elementi del contratto di vendita di pacchetti turistici.
Il contratto contiene i seguenti elementi:
a) destinazione, durata, data d'inizio e conclusione, qualora sia
previsto un soggiorno frazionato, durata del medesimo con relative date
di inizio e fine;
b) nome, indirizzo, numero di telefono ed estremi dell'autorizzazione
all'esercizio dell'organizzatore o venditore che sottoscrive il
contratto;
c) prezzo del pacchetto turistico, modalità della sua revisione, diritti
e tasse sui servizi di atterraggio, sbarco ed imbarco nei porti ed
aeroporti e gli altri oneri posti a carico del viaggiatore;
d) importo, comunque non superiore al venticinque per cento del prezzo,
da versarsi all’atto della prenotazione, nonché il termine per il
pagamento del saldo; il suddetto importo è versato a titolo di caparra
ma gli effetti di cui all'art. 1385 del codice civile non si producono
allorché il recesso dipenda da fatto sopraggiunto non imputabile, ovvero
sia giustificato dal grave inadempimento della controparte;
e) estremi della copertura assicurativa e delle ulteriori polizze
convenute con il viaggiatore;
f) presupposti e modalità di intervento del fondo di garanzia di cui
all'art. 21;
g) mezzi, caratteristiche e tipologie di trasporto, data, ora, luogo
della partenza e del ritorno, tipo di posto assegnato;
h) ove il pacchetto turistico includa la sistemazione in albergo,
l'ubicazione, la categoria turistica, il livello, l'eventuale idoneità
all'accoglienza di persone disabili, nonché le principali
caratteristiche, la conformità alla regolamentazione dello Stato membro
ospitante, i pasti forniti;
i) itinerario, visite, escursioni o altri servizi inclusi nel pacchetto
turistico, ivi compresa la presenza di accompagnatori e guide
turistiche;
l) termine entro cui il consumatore deve essere informato
dell'annullamento del viaggio per la mancata adesione del numero minimo
dei partecipanti previsto;
m) accordi specifici sulle modalità del viaggio espressamente convenuti
tra l'organizzatore o il venditore e il consumatore al momento della
prenotazione;
n) eventuali spese poste a carico del consumatore per la cessione del
contratto ad un terzo;
o) termine entro il quale il consumatore deve presentare reclamo per
l'inadempimento o l'inesatta esecuzione del contratto;
p) termine entro il quale il consumatore deve comunicare la propria
scelta in relazione alle modifiche delle condizioni contrattuali di cui
all'art. 12.
8. Informazione del consumatore.
Nel corso delle trattative e comunque prima della conclusione del
contratto, il venditore o l'organizzatore forniscono per iscritto
informazioni di carattere generale concernenti le condizioni applicabili
ai cittadini dello Stato membro dell'Unione europea in materia di
passaporto e visto con l'indicazione dei termini per il rilascio, nonché
gli obblighi sanitari e le relative formalità per l'effettuazione del
viaggio e del soggiorno.
Prima dell'inizio del viaggio l'organizzatore ed il venditore comunicano
al consumatore per iscritto le seguenti informazioni:
a) orari, località di sosta intermedia e coincidenze;
b) generalità e recapito telefonico di eventuali rappresentanti locali
dell'organizzatore o venditore ovvero di uffici locali contattabili dal
viaggiatore in caso di difficoltà;
c) recapito telefonico dell'organizzatore o venditore utilizzabile in
caso di difficoltà in assenza di rappresentanti locali
d) per i viaggi ed i soggiorni di minorenne all'estero, recapiti
telefonici per stabilire un contatto diretto con costui o con il
responsabile locale del suo soggiono;
e) circa la sottoscrizione facoltativa di un contratto di assicurazione
a copertura delle spese sostenute dal consumatore per l'annullamento del
contratto o per il rimpatrio in caso di incidente o malattia.
Quando il contratto è stipulato nell’imminenza della partenza, le
indicazioni contenute nel comma 1 devono essere fornite contestualmente
alla stipula del contratto.
È fatto comunque divieto di fornire informazioni ingannevoli sulle
modalità del servizio offerto, sul prezzo e sugli altri elementi del
contratto qualunque sia il mezzo mediante il quale dette informazioni
vengono comunicate al consumatore.
9. Opuscolo informativo.
L'opuscolo, ove posto a disposizione del consumatore, indica in modo
chiaro e preciso:
a) la destinazione, il mezzo, il tipo, la categoria di trasporto
utilizzato;
b) la sistemazione in albergo o altro tipo di alloggio, l'ubicazione, la
categoria o il livello e le caratteristiche principali, la sua
approvazione e classificazione dello Stato ospitante;
c) i pasti forniti;
d) l'itinerario;
e) le informazioni di carattere generale applicabili al cittadino di uno
Stato membro dell'Unione europea in materia di passaporto e visto con
indicazione dei termini per il rilascio, nonché gli obblighi sanitari e
le relative formalità da assolvere per l'effettuazione del viaggio e del
soggiorno;
f) l'importo o la percentuale di prezzo da versare come acconto e le
scadenze per il versamento del saldo;
g) l'indicazione del numero minimo di partecipanti eventualmente
necessario per l'effettuazione del viaggio tutto compreso e del termine
entro il quale il consumatore deve essere informato dell'annullamento
del pacchetto turistico;
h) i termini, le modalità, il soggetto nei cui riguardi si esercita il
diritto di recesso ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo del 15
gennaio 1992, n. 50, nel caso di contratto negoziato fuori dei locali
commerciali.
Le informazioni contenute nell'opuscolo vincolano l'organizzatore e il
venditore in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le
modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per
iscritto al consumatore prima della stipulazione del contratto o vengano
concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto,
successivamente alla stipulazione.
10. Cessione del contratto.
Il consumatore può sostituire a sé un terzo che soddisfi tutte le
condizioni per la fruizione del servizio, nei rapporti derivanti dal
contratto, ove comunichi per iscritto all'organizzatore o al venditore,
entro e non oltre quattro giorni lavorativi prima della partenza, di
trovarsi nell'impossibilità di usufruire del pacchetto turistico e le
generalità del cessionario.
Il cedente ed il cessionario sono solidamente obbligati nei confronti
dell'organizzatore o del venditore al pagamento del prezzo e delle spese
ulteriori eventualmente derivanti dalla cessione.
11. Revisione del prezzo.
La revisione del prezzo forfettario di vendita di pacchetto turistico
convenuto dalle parti è ammessa solo quando sia stata espressamente
prevista nel contratto, anche con la definizione delle modalità di
calcolo, in conseguenza della variazione del costo del trasporto, del
carburante, dei diritti e delle tasse quali quelle di atterraggio, di
sbarco o imbarco nei porti o negli aeroporti, del tasso di cambio
applicato.
La revisione al rialzo non può in ogni caso essere superiore al 10% del
prezzo nel suo originario ammontare.
Quando l'aumento del prezzo supera la percentuale di cui al comma 2,
l'acquirente può recedere dal contratto, previo rimborso delle somme già
versate alla controparte.
Il prezzo non può in ogni caso essere aumentato nei venti giorni che
precedono la partenza.
12. Modifiche delle condizioni contrattuali.
Prima della partenza l'organizzatore o il venditore che abbia necessità
di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne
dà immediato avviso in forma scritta al consumatore, indicando il tipo
di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue.
Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il
consumatore può recedere, senza pagamento di penale, ed ha diritto a
quanto previsto nell'art. 13.
Il consumatore comunica la propria scelta all'organizzatore o al
venditore entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto
l'avviso indicato al comma 2.
Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal
contratto non può essere effettuata, l'organizzatore predispone adeguate
soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio programmato non
comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del consumatore, oppure
rimborsa quest'ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni
originariamente previste e quelle effettuate, salvo il risarcimento del
danno.
Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il consumatore non
l'accetta per un giustificato motivo, l'organizzatore gli mette a
disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo
di partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza
tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni
effettuate fino al momento del rientro anticipato.
13. Diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del
servizio.
Quando il consumatore recede dal contratto nei casi previsti dagli
articoli 11 e 12, o il pacchetto turistico viene cancellato prima della
partenza per qualsiasi motivo, tranne che per colpa del consumatore,
questi ha diritto di usufruire di un'altro pacchetto turistico di
qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un
pacchetto turistico qualitativamente inferiore previa restituzione della
differenza del prezzo, oppure gli è rimborsata, entro sette giorni
lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione, la somma di
danaro già corrisposta.
Nei casi previsti dal comma 1 il consumatore ha diritto ad essere
risarcito di ogni ulteriore danno dipendente dalla mancata esecuzione
del contratto.
Il comma 2 non si applica quando la cancellazione del pacchetto
turistico dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di
partecipanti richiesto ed il consumatore sia stato informato in forma
scritta almeno venti giorni prima della data prevista per la partenza,
oppure da causa di forza maggiore, escluso in ogni caso l'eccesso di
prenotazioni.
14. Mancato o inesatto adempimento.
In caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con
la vendita del pacchetto turistico l'organizzatore e il venditore sono
tenuti al risarcimento del danno, secondo le rispettive responsabilità,
se non provano che il mancato o inesatto adempimento è stato determinato
da impossibilità della prestazione derivante da causa a loro non
imputabile.
L 'organizzatore o il venditore che si avvale di altri prestatori di
servizi è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal consumatore,
salvo il diritto di rivalersi nei loro confronti.
15. Responsabilità per danni alla persona.
Il danno derivante alla persona dall'inadempimento o dalla inesatta
esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico
e risarcibile nei limiti delle convenzioni internazionali che
disciplinano la materia, di cui sono parte l’Italia o l'Unione europea,
ed, in particolare, nei limiti previsti dalla convenzione di Varsavia
del 12 ottobre 1929 sul trasporto aereo intemazionale, resa esecutiva
con legge 19 maggio 1932, n. 841, dalla convenzione di Berna del 25
febbraio 1961 sul trasporto ferroviario, resa esecutiva con legge 2
marzo 1963 n. 806, e dalla convenzione di Bruxelles del 23 aprile 1970 (C.C.V.),
resa esecutiva con legge 27 dicembre 1977, n. 1084, per ogni altra
ipotesi di responsabilità dell'organizzatore e del venditore, così come
recepite nell’ordinamento.
ll diritto al risarcimento del danno si prescrive in tre anni dalla data
del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza, salvo il termine di
diciotto o dodici mesi per quanto attiene all'inadempimento di
prestazioni di trasporto comprese nel pacchetto turistico per le quali
si applica l’art. 2951 del codice civile.
È nullo ogni accordo che stabilisca limiti di risarcimento inferiori a
quelli di cui al comma 1.
16. Responsabilità per danni diversi da quelli alla persona.
Le parti contraenti possono convenire in forma scritta, fatta salva in
ogni caso l'applicazione dell'art. 1341, secondo comma, del codice
civile, limitazioni al risarcimento del danno, diverso dal danno alla
persona, derivante dall'inadempimento o dall'inesatta esecuzione delle
prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico.
La limitazione di cui al comma 1 non può essere, a pena di nullità,
comunque inferiore a quanto previsto dall'art. 13 della convenzione
internazionale relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a
Bruxelles il 23 aprile 1970, resa esecutiva con legge 29 dicembre 1977,
n. 1084.
In assenza di specifica pattuizione, il risarcimento del danno è ammesso
nei limiti previsti dall'art. 13 della convenzione internazionale
relativa al contratto di viaggio (C.C.V.), firmata a Bruxelles il 23
aprile 1970, resa esecutiva con legge 29 dicembre 1977, n. 1084 e
dall'art. 1783 e seguenti del codice civile.
Il diritto al risarcimento del danno si prescrive in un anno dal rientro
del viaggiatore nel luogo della partenza.
17. Esonero di responsabilità.
L'organizzatore ed il venditore sono esonerati dalla responsabilità di
cui agli articoli 15 e 16, quando la mancata o inesatta esecuzione del
contratto è imputabile al consumatore o è dipesa dal fatto di un terzo a
carattere imprevedibile o inevitabile, ovvero da un caso fortuito o di
forza maggiore.
L'organizzatore o il venditore apprestano con sollecitudine ogni rimedio
utile al soccorso del consumatore al fine di consentirgli la
prosecuzione del viaggio, salvo in ogni caso il diritto al risarcimento
del danno nel caso in cui l'inesatto adempimento del contratto sia a
questo ultimo imputabile.
18. Diritto di surrogazione.
L'organizzatore o il venditore, che hanno risarcito il consumatore, sono
surrogati in tutti i diritti e azioni di quest'ultimo verso i terzi
responsabili.
Il consumatore fornisce all'organizzatore o al venditore tutti i
documenti, le informazioni e gli elementi in suo possesso utili per
l'esercizio del diritto di surroga.
19. Reclamo.
Ogni mancanza nell'esecuzione del contratto deve essere contestata dal
consumatore senza ritardo affinché l'organizzatore, il suo
rappresentante locale o l'accompagnatore vi pongano tempestivamente
rimedio.
Il consumatore può altresì sporgere reclamo mediante l'invio di una
raccomandata, con avviso di ricevimento, all'organizzatore o al
venditore, entro e non oltre dieci giorni lavorativi dalla data del
rientro presso la località di partenza.
20. Assicurazione.
L'organizzatore e il venditore devono essere coperti dall'assicurazione
per la responsabilità civile verso il consumatore per il risarcimento
dei danni di cui agli articoli 15 e 16.
È fatta salva la facoltà di stipulare polizze assicurative di assistenza
al turista.
21. Fondo di garanzia.
È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - rubrica 43
relativa alle spese per il turismo e lo spettacolo - un fondo nazionale
di garanzia, per consentire, in caso di insolvenza o di fallimento del
venditore o dell'organizzatore, il rimborso del prezzo versato ed il
rimpatrio del consumatore nel caso di viaggi all'estero, nonché per
fornire una immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato
di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze,
imputabili o meno al comportamento dell 'organizzatore.
Il fondo è alimentato annualmente da una quota pari allo 0,5%
dell'ammontare del premio delle polizze di assicurazione obbligatoria di
cui all’art. 20 che è versata all'entrata del bilancio dello Stato per
essere riassegnata, con decreto del Ministro del tesoro, al fondo di cui
al comma 1.
Il fondo interviene, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti
dell'importo corrispondente alla quota così come determinata ai sensi
del comma 2.
Il fondo potrà avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del
soggetto inadempiente.
Entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto verranno
determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di
concerto con il Ministro del tesoro le modalità di gestione e di
funzionamento del fondo.
22. Entrata in vigore.
Il presente decreto entra in vigore sei mesi dopo la data della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
Il presente decreto è stato pubblicato nella G. U. del 14 aprile 1995,
n. 88. |